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La vicenda di Kim Soo-hyun sta assumendo proporzioni senza precedenti nell'industria dell'intrattenimento coreana. Da quando sono emerse le voci che lo accusavano di aver avuto una relazione con l'attrice Kim Sae-ron quando era minorenne (accuse false che sono state chiaramente dimostrate, in attesa della convalida del processo penale da parte dei tribunali), diversi marchi per i quali era modello hanno avviato una serie di cause civili cumulative che superano i 73 miliardi di won, trasformando il caso in una delle più grandi controversie contrattuali che una star coreana abbia mai vissuto.

Al centro del dibattito: la questione giuridica cruciale della violazione dell'obbligo di mantenere la dignitàQuesta clausola è presente nella maggior parte dei contratti tra celebrità e marchi. I tribunali devono ora decidere se le accuse non ancora confermate, che sono attualmente oggetto di una (lunga) indagine, possano essere considerate come una cattiva condotta contrattuale che giustifichi una violazione del contratto e un risarcimento colossale.
Dinto accusa: "Kim Soo-hyun ha violato la clausola di dignità".
Il 21 novembre, in occasione della prima udienza davanti alla Corte distrettuale centrale di Seoul, il marchio di cosmetici Dinto, di cui era il volto, ha ribadito di aver rescisso il contratto pubblicitario a marzo, nonostante la scadenza dell'agosto 2025, perché la controversia aveva danneggiato la sua immagine. Il suo rappresentante ha dichiarato durante l'udienza: "A causa della controversia su Kim Sae-ron, Kim Soo-hyun ha violato l'obbligo di mantenere la propria dignità ed è diventato impossibile continuare il contratto pubblicitario".
Il marchio ha insistito sul fatto che il cambiamento di opinione dell'attore ha infranto la fiducia del pubblico. Spiegano: "Prima della morte di Kim Sae-ron, le pubblicazioni sui social network sostenevano che lei stesse uscendo con lui. All'epoca, Kim Soo-hyun ha negato qualsiasi relazione. Ma dopo la morte, quando la questione è riemersa, ha improvvisamente detto: 'È vero che siamo stati insieme, ma solo dopo che lei è diventata maggiorenne'".
Per il marchio, questa spiegazione non è sufficiente a escludere una relazione precedente: "Il solo fatto di essere stato associato a una relazione con un minore costituisce già una violazione della clausola di dignità".

Il marchio ha quindi aumentato la somma richiesta da 500 milioni di won a 28,6 miliardi di won, giustificando: "In caso di violazione del contratto, i compensi della modella sono raddoppiati in caso di offesa alla dignità, e abbiamo aggiunto i danni effettivi subiti".
Secondo l'attrice, diversi inserzionisti hanno interrotto ogni collaborazione, mentre un dramma (Knock Off) girato da Kim Soo-hyun è stato sospeso.
La difesa ribatte: "I fatti risalgono a prima del contratto".
Gli avvocati di Kim Soo-hyun contestano le accuse punto per punto. Innanzitutto, negano che ci sia stata una relazione prima della maggiore età dell'attrice: "La voce di una relazione quando era minorenne è totalmente infondata. La relazione, se è esistita, è iniziata solo dopo l'ingresso all'università".
Poi denunciano quella che considerano un'argomentazione contrattuale non valida: "La prima smentita di Kim Soo-hyun su questa voce risale a un periodo precedente al contratto. È assurdo considerare i commenti fatti prima della firma del contratto come una violazione della clausola di dignità.
Hanno anche messo in dubbio la coerenza di Dinto, sostenendo che ha continuato a usare l'immagine dell'attore per diversi mesi dopo il presunto licenziamentoAnche dopo il 17 marzo, le foto di Kim Soo-hyun sono rimaste visibili fino a giugno sui siti ufficiali coreani e giapponesi, e ancora oggi in alcuni negozi giapponesi". Questa prova è stata addotta dai fan, che hanno scattato foto e video nei negozi il 19 novembre:
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Dinto nega qualsiasi utilizzo attuale, affermando: "Abbiamo cancellato tutte le immagini non appena abbiamo risolto il contratto. Se ne sono rimaste in Giappone, abbiamo chiesto che vengano rimosse. I fan hanno sollevato il problema, ma le pubblicità non vengono più utilizzate".
Questioni legali: cosa si intende per "violazione della dignità"?
Il caso va ben oltre una semplice controversia commerciale. Solleva una questione giuridica fondamentale:
A che punto le accuse riguardanti la vita privata di un attore diventano sufficientemente fondate da giustificare una violazione del contratto?
La corte sembra cauta. In una precedente udienza di un altro caso legato a Kim Soo-hyun (che coinvolgeva filiali del Gruppo Cuckoo), il tribunale ha chiesto agli attori: "Dobbiamo considerare che il contratto può essere rotto non appena viene meno la fiducia, o la violazione deve essere dovuta a una colpa specifica da parte dell'attore? Vi prego di chiarire questo punto".
E ancora:
"Attualmente c'è una controversia sul fatto che ci sia stata una relazione quando lei era minorenne, e un'indagine è in corso. In questa fase, vi preghiamo di chiarire esattamente quale parte del contratto Kim Soo-hyun avrebbe violato. Poi decideremo se attendere i risultati dell'indagine".
Gli esperti legali sottolineano che, come regola generale, la clausola di dignità si applica solo durante il periodo contrattuale. Per ritenere che fatti pregressi possano invalidare un contratto, sarebbe necessario provare l'occultamento intenzionale o l'inganno doloso, una soglia molto alta.
Un caso che potrebbe costituire un precedente nel mondo dello spettacolo
Con oltre 73 miliardi di won di richieste di risarcimento cumulative e la proprietà di Kim Soo-hyun è stata sequestrata per 3 miliardi di won, il caso potrebbe ridefinire il modo in cui vengono redatti i contratti pubblicitari in Corea.
Tuttavia, i giudici sembrano voler procedere con cautela. Il tribunale ha ricordato che le accuse relative alla presunta relazione con un minore non sono ancora stati stabilitiL'indagine è ancora in corso. In questo contesto, rimane difficile dimostrare un'effettiva violazione della clausola di moralità o un legame diretto tra le voci e le perdite riportate dalle società.
Il tribunale ha chiesto a entrambe le parti di fornire prove dettagliate in merito a esistenza e l'estensione del presunto danno.
Il tribunale deve ora decidere tre questioni importanti: le accuse non provate possono costituire una violazione della clausola di dignità? I fatti precedenti al contratto possono giustificare la risoluzione del contratto? Le perdite finanziarie dei marchi hanno un legame diretto e comprovato con l'attore?
Il prossimo round giudiziario è previsto per 13 marzo 2026 con questo marchio, in quella che potrebbe diventare una delle più grandi cause civili che coinvolgono una star coreana.
